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Inviato il: 10 giugno 2008 ore 10:56
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Eccoci di ritorno dal circuito che rappresenta insieme al Mugello quanto di meglio un motociclista possa chiedere. L'autodromo nel mese di maggio è stato chiuso per lavori di aggiustamento del manto di asfalto. Pensavamo si trattasse dei soliti rappezzi all'italiana invece abbiamo trovato un tavolo da biliardo lungo 5.400 mt. Una meraviglia.
Punti salienti:
Bradipi: Marco46 - Napoleone ed io / Bradipi non iscritti ma bradipi dentro: Simone - Fabrizio - Demetrio - Giorgio - Il Segretario
Viaggio: Acqua ma acqua vera da Brescia fino al confine austro-ceco. In Repubblica Ceca splendido sole e temperatura di 25 C°. Arriviamo in circuito e dopo aver espletato le varie formalità pensiamo al box. nel frattempo ci raggiungono i mitici tre svizzeri (da me soprannominati i Gendarmi Aldo Giovanni e Giacomo) amici di Napoleone. Alex (cubano di nascita e passaporto svizzero) Patrick (italo/svizzero) e Marco (italo/svizzero). Essendo arrivati presto dico agli svizzeri che forse con un box solo riusciamo a starci tutti ma sorge qualche dubbio e allora io prendo un box e Alex prende quello di fianco. Morale: aperti i box avevamo a disposizione la superficie di un campo da pallacanestro per 8 moto. Abbiamo chiesto all'organizzatore di segnalarci piloti che volevano dividere il box con noi. Detto fatto in 5 minuti è arrivato un ragazzo che ci cheide la disponibilità di tre posti. Gli diamo l'ok e dopo qualche minuto arriva a parcheggiare un bilico con il logo del Team Trasimeno. Si tratta dei tre piloti che partecipano al mondiale superstock 600 accompaganti da meccanici, sospensionisti e il cuoco. Bello insieme nel box lo spirito degli ufficiali con la pasta in bianco e i bradipi con la griglia con wurstel svizzeri e margarina sul pane.
Organizzazione: il programma prevede Ven. prove libere dalle 9 alle 13 e nel primo pomeriggio prove libere e poi qualifiche divise per classi 1000-600 e 750. Sabato mattina prove libere e dalle 10 alle 13 secondo turno di qualifiche. Pomeriggio gare per classi di 7 giri con la custom bike come ultima gara per tutti i non classificati nelle classi. Ovviamente nessun bradipo si qualifica per la gara delle 1000 ma tutti finiscono nella custom bike ed io parto 21 nella 600. Parte la 1000, parte la 750 e tocca a me con la 600. Quattro minuti prima dell'entrata in pista inizia una grandinata che copre l'erba lato pista di un manto bianco di 5 cm. Moto spenta griglia accesa. Dodici tedeschi decidono di partire lo stesso e nella curva dopo il traguardo ben tre piloti hanno deciso di cambiare moto in quanto dopo essere scivolati senza nessuna conseguenza fisica le moto hanno iniziato a roteare forcella/codino fino al termine della via di fuga. Anche la custom bike parte sotto l'acqua con i bradipi concentrati sui salamini. Dopo un'ora ritorna a splendere il sole. Domenica mattina prove libere fino alle 13 e poi gare di ben 16 giri. Parte la 1000 tutto ok, parte la 750 tutto ok. Tocca alla 600. Mi preparo e mentre allaccio il casco Alex mi dice che sta iniziando a gocciolare. In 10 secondi cade l'acqua che serve al fabbisogno nazionale di tutto il Burkina Faso e così di decide di caricare e tornare a casina nel mentre la griglia cuoceva le ultime salamelle. Quando ho avvicinato il furgone al box ovviamente ha smesso di piovere. Caricato salutato gli amici e ritorno a casa in 12 ore dirette con alcune pause per piccoli riposini perché dopo la pista salire sul furgone è stata una tortura. Ottima organizzazione se non per una piccola discussione con Napoleone che si è risolta a lieto fine.
Prestazioni Bradipi: tutti contenti della pista e del clima tranne una scivolata alla curva 1 di Napoleone che ha lasciato una contusione sul fianco e qualche ammaccatura alla moto riparata dal fido meccanico Giosué. La mia R1 ha deciso che la terza non serviva e così durante il 1 turno di qualifiche in staccata a momenti finisco in braccio al commissario. Probabile rottura del seger (non so come si scrive). Bradipo cup sospesa causa maltempo.
Pista: uno spettacolo. il nuovo asfalto ha ottimo grip e ha eliminato tutte le gobbette in entrata delle curve. qualche piccolo avvallamento è rimasto ma si tratta di particolari. credo che la sia pista più larga mai vista con esse veloci staccate in discesa, cavatappi in salita curve da raccordare, curvoni veloci e rettilinei lunghi il giusto. Ho lasciato a Brno ben 6 saponette destre e due sinistre. Ci ho messo un pò a capire che mettendo il ginocchio sul cordolo seghettato la saponetta si affettava come il salame e dopo ogni due turni dovevo cambiarla.
Spero che a settembre riusciremo a organizzare una bradipo comitiva numerosa perché fare l'endurance in un circuito così deve essere una libidine unica
Brno: cittadina splendida, bellissime figliole si mangia da dio e si spende come in una pizzeria media italiana. Alberghi a un giusto prezzo. Unico neo vietato bere per chi guida Controlli a tappeto e tasso alc. a 0,0.
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